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Il Cammino dei Vini: il Trentino tra bollicine e natura incontaminata

Tipo di attivitàEcoturismo
StagioneTutto l'anno

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Da sempre, il Trentino è terra di enormi ricchezze enogastronomia e la varietà della sua conformazione orografica aiuta ad alternare paesaggi particolarmente rigidi, noti per la produzione casearia, e paesaggi mediterranei che, negli ultimi decenni, si sono messi in mostra per la propria produzione vinicola. Il Cammino dei Vini è, allora, la possibilità non solo per degustare il palato ma per vivere, soprattutto, una terra d’oro.

Il Cammino dei Vini: un territorio ricco e variegato

Il cosiddetto Cammino dei Vini si disloca lungo un territorio estremamente variegato. Si va, infatti, dalla porzione settentrionale del Lago di Garda alla distesa di viti della Piana Rotaliana, passando per le cime dolomitiche di Madonna di Campiglio e per la distessa della Valsugana. Il tutto entro un’encomiabile vitalità e produttività sana.

Il Cammino dei Vini, infatti, conduce anzitutto alla rivalsa di un territorio. Territorio che dà i natali al Bordolese, il più iconico tra i rossi del Trentino. Ottenuto tramite tecnica del taglio, basata sulla mescolanza di vini monovarietali, l’uveto trasferisce la robustezza del Cabernet e l’equilibrio morbido del Merlot, offrendo un’esperienza di gusto morbida ed accattivante.

Trento DOC

Così come, per un concentro Cammino dei Vini trentino, non si può non menzione il Pinot Grigio, dal tipico colore ramato, data la vinificazione in bianco, ed il suo gusto zuccherino e più robusto rispetto al tipico Pinot. Passando, ovviamente, per il Trento Doc, concepito come ideale accompagnamento di taglieri di salumi (vedi il tipico speck) e di formaggi della grande tradizione casearia trentina. Un buon Cammino dei Vini non può non passare per le bollicine tipiche che, con freschezza ed intensità, trasferiscono la storia vinicola di un territorio.

Grappa del Trentino

Ma può esserci un Cammino dei Vini senza la Grappa del Trentino? Un semplice dato: su 130 distillerie in Italia, 30 sono solo trentine. A riprova di quanto la lavorazione delle vinacce sia raffinata e, soprattutto, di come quest’oro bianco sia un vero simbolo del territorio. La lavorazione della Grappa, infatti,richiede sapiente mani che sappiano sfoltire ed irrobustire le vinacce. Il tutto nel rispetto di una tradizione plurisecolare.

I sentieri del Gusto: assaporando il cuore della natura

Innestandosi il Cammino dei Vini nel variegato scenario naturalistico trentino, non possono mancare alcuni tra i più bei sentieri che sanno felicemente coniugare il dialogo con la natura incontaminata, il trekking e le meravigliose esperienze di gusto che solo questo territorio può fornire.

Così, nel Cammino dei Vini ci si può imbattere in un percorso che ripercorre un viaggio fatto almeno 800 anni fa. È il Sentiero del Dürer. Nel 1400, infatti, Albrecht Dürer, ammaliato dai paesaggi del Trentino, decise di raffigurarli in iconici acquerelli.

Si tratta di vivere due giorni di cammino (28,5 km), partendo dal Kloesterle di Egna arrivando al Castello e alle Piramidi di terra di Segonzano, passando dai boschi del Monte Corno ai vigneti terrazzati della Valle di Cembra. Tra la flora e la fauna del territorio, si può compiere un’esperienza immersiva, capace di consacrare le ricchezze di un territorio: la Carne Fumada, la Luganega del Trentino, la grappa trentina, il Müller Thurgau e il Trentodoc.

Ma il Cammino dei Vini sa essere ancora più affascinante, con il Sentiero di San Vili. In questo caso, le aspettative sono ancora più ampie. Si tratta, infatti, di un sentiero dalla durata di 6/7 giorni, per una lunghezza totale di 102 km. Il percorso, infatti, porterà dalle Dolomiti di Brenta alla città di Trento, percorrendo l’antica via romana che Vigilio, Vescovo e Patrono di Trento (“San Vili”) seguì nel 400 d.C.

Ed è in questo grande excursus paesaggistico, che si sentiranno i paesaggi di montagna incontaminata, l’antico stradario medievale ed i sapori ed i profumi inalterati che rendono il territorio un territorio incantato. Da non perdere sono La Spressa delle Giudicarie DOP, la Ciuìga del Banale, Nosiola, Vino Santo e la grappa trentina e, per finire, il Trentodoc.

Il Cammino dei Vini guarda a tutta la grande varietà costitutiva del territorio e lo fa anche nel Sentiero “Da lago a lago”, volto a valorizzare questo ecosistema assai sottostimato rispetto al tipico paesaggio ruvido di montagna. Il sentiero si estende da nord a sud, passando dal Lago di Santa Massenza a quello di Toblino, dal lago di Cavedine a quello di Garda, terminando infine con quello di Ledro e di Ampola. Per una durata di 9 giorni.

In scenari mozzafiato con grande varietà paesaggistica lacustre non si perderanno prodotti come il Nosiola ed il Vino Santo, la grappa trentina ed i liquori, ma anche i prodotti ittici, i marroni di Drena, senza dimenticare l’olio extravergine di oliva DOP Garda trentino.

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Pubblicato il
29/03/2025