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Napoli, 2500 anni di storia e “mille culure”

Tipo di attivitàAttività culturali, Eventi
StagioneTutto l'anno
RegioneCampania

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​Napoli celebra nel 2025 i suoi 2500 anni di storia, un traguardo che testimonia la ricchezza culturale e la profondità delle sue radici. Fondata nell’VIII secolo a.C. dai Cumani come Partenope, la città si è evoluta attraverso epoche e dominazioni, diventando un crocevia di civiltà e tradizioni.

Napoli si prepara a celebrare un anniversario straordinario: i 2500 anni dalla sua fondazione. Una ricorrenza che non rappresenta solo un traguardo storico, ma anche un’opportunità per riscoprire e valorizzare la ricchezza culturale di una delle città più affascinanti del Mediterraneo.

Le origini storiche

Le prime tracce di insediamenti nel territorio napoletano risalgono al IX secolo a.C., quando mercanti e viaggiatori anatolici ed achei fondarono Partenope nell’area che include l’isolotto di Megaride e il promontorio di Monte Echia. Successivamente, nell’VIII secolo a.C., i Cumani fondarono Neapolis (la “città nuova”), che divenne uno dei centri più importanti della Magna Grecia.

Nel corso dei secoli, Napoli ha vissuto poi diverse dominazioni: dai Romani ai Bizantini, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi, fino ai Borbone. Ogni epoca ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto urbano, nelle tradizioni e nel patrimonio artistico della città. Questa stratificazione culturale ha reso Napoli un luogo unico, dove convivono, ancora oggi e armoniosamente influenze diverse.

Un bagaglio culturale immenso

Lo raccontano la storia dell’arte, della letteratura, della cucina, della musica, del cinema e del teatro partenopeo. 2500 anni in cui Napoli ha attraversato infiniti mondi e culture, in cui si è confrontata con orgoglio, in cui ha vinto e perso. La sua identità, spesso sfuggente, ha il sapore di un’opera incompiuta, ma rappresenta sempre il luogo delle radici, in cui tornare a casa. La nostra è stata la Napoli delle musiche e tradizioni antiche, delle tammurriate e villanelle, delle commistioni francesi e arabe, di Nino Rota, di Renato Carosone, di Eduardo e Luigi, Totò e poi di Pino e Massimo.

E’ stata la Napoli di Matilde Serao, degli uomini “di libertà o d’amore” di Luciano De Crescenzo, di Erri De Luca e Ermanno Rea, che di questi 2500 anni ne hanno parlato a cuore aperto, senza filtri e riserve. Ma anche di Elvira Coda Notari (prima produttrice e regista della storia d’Italia), Tina Anselmi ( prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di ministro) Titina De Filippo, Lina Sastri.

Ma quando parliamo di questa città, parliamo anche di sport, della sua evoluzione, dalla palla basca al basket fino ad arrivare al calcio, che ha stretto tutti in un unico abbraccio: quello per Diego Armando Maradona, l’immortale.

Napoli è il verbo che si declina al neutro, per gli immensi protagonisti della sua storia, sia al maschile che al femminile. Ce lo insegnano in primis Ulisse e Partenope che, con l’universo dei Greci, hanno inventato non solo il teatro ma, attraverso la filosofia e la letteratura omerica, il mondo. Respirare il canto fugace di un amore da cui è nata la tradizione di questa città, fino ad afferrare la sua anima.

“‘O Munaciello” e la “Bella ‘mbriana” ci guidano attraverso secoli di storia, per indicare la via e immergerci nella sua realtà fatta di contraddizioni, imbevendoci della sua dignità, del suo orgoglio, della sua sapienza antica.

Sapersi aggrappare alla vita, con un sorriso ironico e pensiero intelligente, la più grande risorsa di chi ha avuto il privilegio di attraversare parte di questi 2500 anni di storia.

“Napoli Millenaria”: tutte le iniziative del Comune per la città

Per celebrare questa ricorrenza, il Comune di Napoli ha lanciato il progetto Napoli Millenaria, un vasto programma di eventi che accompagnerà la città per tutto il 2025. Oltre 2500 iniziative animeranno le strade, i teatri, i musei e i luoghi simbolo di Napoli, con un calendario che abbraccia musica, arte, teatro e cultura. Tra gli eventi principali ci saranno:

  • Rassegne di Musica e Teatro, con spettacoli che esalteranno le tradizioni locali e le nuove espressioni artistiche.
  • Esposizioni inedite, che porteranno alla luce tesori nascosti del patrimonio storico e artistico napoletano.
  • Apertura di spazi solitamente non accessibili, per riscoprire luoghi affascinanti della città.

Il logo ufficiale

Il logo ufficiale delle celebrazioni, ideato dalla designer Rita Zunno, rappresenta il numero “2500” attraverso simboli che evocano il patrimonio culturale, il mare, la rinascita e l’architettura napoletana, sottolineando il legame tra passato, presente e futuro della città.

Napoli Millenaria, logo
Napoli Millenaria, logo

Le dichiarazioni del sindaco Gaetano Manfredi

Durante la presentazione dell’uovo di Pasqua gigante dedicato ai 2500 anni di Napoli, realizzato dalla storica cioccolateria Gay Odin, il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato il ruolo dell’imprenditoria nella storia della città:

“I 2500 anni di storia di Napoli sono anche storia di impresa, di grandi tradizioni, di grandi famiglie che si impegnano per l’interesse collettivo, di lavoro di tante maestranze che lavorano per regalare queste eccellenze alla nostra città e al mondo.”

Le celebrazioni per i 2500 anni di Napoli non sono solo un omaggio al passato, ma anche un’occasione per rilanciare l’immagine della città come polo culturale e produttivo. Il centro storico, già riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, sarà il cuore di questa festa, con iniziative volte a rafforzare il turismo e la consapevolezza dell’immenso valore storico della città partenopea.

Auguri Napoli, per questi 2500 anni, fatti di uomini d’amore.

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Pubblicato il
2/04/2025