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I rifugi ad alta quota più belli e panoramici d’Italia

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L’inverno rappresenta,senza dubbio, la stagione ideale per fare esperienze inusuali come, per esempio, sostare alcuni giorni in uno dei rifugi ad alta quota più belli d’Italia. Un’esperienza, certamente, non per temerari, ma pur sempre una condizione nuova che fuga il confort di alberghi ed impianti, posti nelle più svariate località montuose.

Certamente, oggi, trascorrere alcuni giorni in un rifugio non significa ritornare ad usi pratici antichi o “primitivi”, dato il grande processo di ammodernamento, ma, certamente, la possibilità di porsi veramente in contatto con la materia della natura (i rifugi sono costruiti in pietra o in legno) e, soprattutto, isolarsi dalle frenesie dei centri abitati, seppur di montagna, ha il suo impareggiabile risvolto positivo.

Per questo, InItaly, contando di poter convincere anche gli scettici, propone una selezione di rifugi ritenuti tra i più suggestivi d’Italia

1. Baita Gimont

Collocata a 2035 m di altitudine, la Baita Gimont, situato a Cesana Torinese (TO), offre un’esperienza unica di commistione col mondo alpino piemontese. Il rifugio è posto, infatti, a soli 26 km dal Colle del Sestriere, ed è meta per soste di diversa durata lungo tutto l’anno. Se in inverno, infatti, si è accolti dalla magia del bianco delle nevi, in primavera ed in estate si è estasiati dalla frescura della vegetazione rigogliosa, che circonda la struttura.

Visione panoramica Baita Gimont

Baita Gimont, ritenuta da molti egregiamente tra i rifugi più belli d’Italia, è circondata dai Monti della Luna, dal monte Gimont e dal massiccio del Monte Chaberton. Vicinissima al confine con la Francia, la Baita è un importante snodo tra le piste da sci del comprensorio della Via Lattea: la 100 che scende dal Colletto Verde e quindi da Montgenvre (F) e la 97 che viene dal Colle Bercia. A pochi centinaia di metri è presente anche la partenza della seggiovia Gimont-Colle Bercia per chiunque voglia sciare in alta quota.

Camera tipo del rifugio.

Fonte: Sito ufficiale Baita Gimont

La struttura accoglie i turisti in uno straordinario anfiteatro naturale che dà sul Col Saurel e li ristora con accoglienti stanze realizzate rigorosamente in legno ed adornate con arredi in stoffe e in pieno stile montanaro. La cucina offerta consente di immergersi nella tradizione culinaria locale, attraverso l’utilizzo di soli prodotti del territorio. Disponibili motoslitte per raggiungere il rifugio e pass per accesso diretto alle vicine piste da scii.

Prezzo per coppia ( 2 giorni): 232 euro con colazione inclusa, camera matrimoniale e bagno privato.

Per maggiori info: https://www.gimont.eu/it

2. Bivacco Gervasutti

Uno dei rifugi più all’avanguardia e più strabilianti d’Italia è, senza dubbio, il Bivacco Gervasutti, anche noto come Rifugio Nuova Capanna Gervasutti.

Bivacco Gervasutti

Posto a 2835 metri d’altitudine, il rifugio, situato in provincia di Aosta, è ecosostenibileultramoderno ed offre una visuale suggestiva sul Grandes Jorasses e la Val Ferret. Oltre che per la vista panoramica, la struttura intitolata all’alpinista Giusto Gervasutti è rinomata perché realizzata con materiali e tecniche all’avanguardia. La costruzione risale al 2011 (sostituendo la struttura preesistente). Gli esterni sono realizzati in vetroresina e Pvc; gli interni invece, sono suddivisi in quattro differenti ambienti, tra cui due camerate per un totale di 12 posti letto, e sono alimentati grazie a un sistema fotovoltaico. Si può anche compilare un diario di bordo virtuale in cui poter annotare i dettagli della propria esperienza di soggiorno per consigli e suggerimenti ai prossimi visitatori.

Interno del Bivacco Gervasutti

Situato a Cormayeur e nei pressi del Monte Bianco, questo luogo unico nel suo genere offre un’esperienza innovativa di rifugio, consentendo, a chi opterà per questa meta, di ritrovarsi quasi sospesi nel bel mezzo della dirompente natura montuosa che circonda la struttura. Paesaggio aspro, tuttavia, che si concilia con un modernissimo concept architetturale, chiamato ad economizzare fino all’essenziale l’insediamento umano.

Per giungere presso il rifugio, è necessario disporre di una certa abilità atletica e di una certa esperienza nel trekking. La stessa struttura pone a disposizione una guida ed organizza la salita, avente un dislivello di 1200 m, con gruppi composti al massimo da 3 persone. Il costo per la salita è di 150 euro a persona con l’aggiunta di 5 euro per sicurezza e, non ci si augura sia necessario, per eventuali ricerche in caso di smarrimento.

Per info e prenotazioni:

3. Rifugio Luigi Brioschi

Altro tra i rifugi più belli d’Italia è il Rifugio Luigi Brioschi, situato in provincia di Lecco lungo le Prealpi Lombarde, a 2410 m di altitudine.

Visione laterale del Rifugio Brioschi

Dotato di 36 posti letto, rappresenta un’incantevole struttura di montagna sita nel comune di Pasturo. Lo spettacolare paesaggio naturalistico, che è possibile ammirare dal rifugio, ha fatto guadagnare alla struttura il titolo di “rifugio più amato dagli italiani”. Si offre, infatti, uno sguardo suggestivo e mozzafiato sulla Pianura Padana, sulle Alpi e sui laghi della Lombardia.

Il rifugio in piena stagione turistica

Dal rifugio è possibile realizzare diverse escursioni. La più famosa, tra queste, è la Traversata Alta che permette di raggiungere la vetta della Grigna Meridionale passando per un avvallamento chiamato Buco di Grigna, per poi rimontare sul versante sud della Grignetta fino al Bivacco Ferrario (2177 m). La sua forma ottogonale, con il diametro di tre metri e mezzo, ricorda vagamente quella del LEM, il modulo lunare utilizzato dalle missioni Apollo per la discesa sulla luna. Punto di arrivo delle escursioni, quasi tutte impegnative, è in Grignetta, provenendo dai vari sentieri di salita. Gode di uno splendido panorama, che pone a 360 gradi sulle Alpi e Prealpi lombarde.

La struttura è aperta tutto l’anno il fine settimana e, in estate, tutti i giorni.

Per maggiori info: http://www.rifugiobrioschi.com/contatti

Rifugio Terraegna

Consigliamo, in ultimo, il Rifugio Terraegna, situato a 1780 m di altitudine, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Visuale del rifugio innevato

La struttura nasce dal recupero completo di uno stazzo montano situato in una sella tra Pescasseroli e Bisegna. E’ caratterizzato da una spaziosa sala pranzo con stufa a legna, una graziosa camera matrimoniale e una camerata in grado di ospitare coppie per un soggiorno romantico o gruppi di escursionisti che desiderano esplorare una delle più affascinanti e remote aree del Parco. Dispone di un totale di 10 posti letto, cucina, acqua calda ed energia elettrica. La scarsa presenza di segnale telefonico garantisce una completa immersione in natura.

Il pianoro di Terraegna ospita la grande fauna del Parco tra cui l’orso, il lupo e l’aquila reale. Dal rifugio è possibile osservare un caldo tramonto in estate dopo una intensa giornata escursionistica o ascoltare l’ululato del lupo durante i mesi più freddi.

Sala comune del rifugio

Il rifugio è raggiungibile a piedi e in mountainbike o con sci e ciaspole. L’apertura è programmata per tutti i fine settimana da Aprile a Novembre, ma è possibile richiedere il soggiorno per gruppi di escursionisti anche in altre date. In ogni caso è sempre opportuno verificare la disponibilità contattando in anticipo il centro informazioni.

Per il pernottamento in quota è necessaria la prenotazione e l’utilizzo di sacco lenzuolo o sacco a pelo personale. Visto il particolare periodo di siccità che caratterizza l’estate, l’utilizzo dell’acqua per le docce può essere limitato dal gestore. Non è consentito il pernottamento con il cane al seguito.

Per info e prenotazioni: https://www.parcoabruzzo.it/operatore.php?id=26711

Non resta che lasciare tutto ed immergersi tra i più bei rifugi ad alta quota d’Italia!

Per ulteriori consigli, visita il nostro sito: https://in-italy.eu/in-giro/turismo-sostenibile/

Mappa

Pubblicato il
14/01/2024