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Il Carnevale di Viareggio festeggia 150 anni, particolari e retroscena

Tipo di attivitàEventi
StagioneInverno
RegioneToscana

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Buongiorno cari lettori e lettrici,

questo è un mese davvero ricco di feste, manifestazioni e musica.

Ogni weekend è caratterizzato da sfilate in maschera di ogni genere, e in ogni dove: regione, città e paese…dal Nord al Sud, dove grandi e piccini condividono questi momenti di felicità e spensieratezza!

Avete capito di che periodo dell’anno sto parlando…ovviamente del Carnevale!

Sono sicura che tra di voi c’è anche chi, come me, non ha tutta questa propensione alla maschera o al partecipare a queste sfilate mascherati da chissà quale politico o personaggio Disney, e pensa che sia un mese dell’anno in cui raccoglierà dal pavimento di casa migliaia e migliaia di quadratini di carta che usciranno da ogni riccio di vostro figlio/a, marito, amico etc…

Però bisogna ammettere che una volta che si è nel mezzo della festa è impossibile non rimanerne coinvolti, qualunque sia il motivo per cui ci siamo!

Come ad esempio se ci trovassimo nel bel mezzo del Carnevale di Viareggio considerato uno dei Carnevali più belli d’Italia e d’Europa: intere strade dove i grandi carri in cartapesta coloratissimi insieme a ballerini, musica e figuranti, fanno da STAR, sfilando e affrontando allegoricamente “problematiche” del mondo odierno.

 

Quest’anno il Carnevale di Viareggio festeggia anche i 150 anni!

Nato nel 1873 con qualche festa dove le donne vestivano a colori e gli uomini in smoking,

150 anni dopo…nel 2023 invece si trova a essere una manifestazione a cui partecipano migliaia di persone di tutte le età attirate dalla spettacolarità delle maschere e dal clima festoso dove si intrecciano alla perfezione arte, storia, cultura, tradizione e spettacolo.

Quest’anno i carri si indirizzano sul tema: SOGNI, DESIDERI E SPERANZA per scongiurare un mondo migliore, e perché no… farci dimenticare, per un po’, le difficoltà di questi ultimi anni!

Il Carnevale, come dicevo prima, è una manifestazione per grandi e piccini, uno spettacolo divertente con musica e persone in festa, dove se vi piace truccarvi e mascherarvi potrete partecipare sfoggiando il vostro costume e vi sentirete parte integrante della sfilata!

Se invece fate parte della categoria a cui non piace, come a me, ma doveste cambiare idea una volta entrati nel clima, non preoccupatevi perché “trucco e parrucco” lo potrete acquistare lì in ogni dove sia sul corso dei carri che fuori dalla manifestazione.

Le maschere simbolo 

Qui in questa città in festa Burlamacco e Ondina fanno da Mascottes, sono il Re e la Regina indiscussi, perché simbolo del Carnevale di Viareggio.

Burlamacco è un mix meravigliosamente riuscito delle maschere della commedia dell’arte italiana (Arlecchino, Pierrot, Balanzone, Rugantino): ha una lunga tuta bianca e rossa, mantello nero sulle spalle e una feluca sulla testa;

Ondina, una fanciulla in costume da bagno anni ‘30 che ricorda le meravigliose e spensierate estati Viareggine.

Insieme rappresentano le icone delle due stagioni della città: il Carnevale e l’Estate.

Carri in cartapesta

Non sono solo coloratissimi, affascinanti e talvolta “sfrontati” sono dei veri e propri teatri su ruote!

Il Carnevale quest’anno si svolge dal 4 al 25 di febbraio, con 6 corsi mascherati, ovviamente nei weekend e poi martedì e giovedì grasso.

Potrei dirvi che strada percorrono durante la parata, oppure come arrivare a Viareggio, o ancora elencarvi date, orari e prezzi, ma per tutto questo c’è un sito bellissimo che potete consultare! https://viareggio.ilcarnevale.com

 

Qualche retroscena

Mi ha davvero affascinato il “retro” della manifestazione, si svolge in un mese, ma c’è un lavoro di 365 giorni e di migliaia e migliaia di persone, che progettano e creano a mano carri allegorici di circa 20 mt di altezza e 12 di larghezza, che hanno un impatto scenografico pazzesco e che uniti alla spettacolarità dei movimenti, che a volte sfidano persino le leggi della fisica, li rendono davvero unici nel loro genere e famosi in tutto il mondo!

E la cosa ancora più affascinante è che nascono da modelli in creta, calchi in gesso, carta di giornale di recupero o riciclata e colla fatta di acqua e farina, questi semplici ingredienti sono la base della manifestazione.

Dietro a tutto questo ci sono circa 25 ditte artigiane con più di mille persone al lavoro, spesso passate di generazione in generazione, dai padri ai figli, che ereditano segreti e abilità di un mestiere unico al mondo.

La Cittadella

Tutte queste opere d’arte, perché in nessun altro modo si possono denominare, sia ancora in costruzione che quelle dei Carnevali passati, sono “racchiuse” in un luogo chiamato “ La Cittadella” ed è il più grande parco tematico dedicato alle maschere.

È costituita da 16 hangar che si affacciano sulla Piazza di Burlamacco, all’interno dei quali vengono costruiti i carri e le mascherate.

Recentemente sono stati realizzati giganteschi murales sui 16 portoni degli hangar che rappresentano dettagli dei manifesti più belli della storia del Carnevale, una vera e propria mostra a cieloaperto che identifica ancora di più l’arte di questo magnifico evento.

Tra il 2017 e il 2019 sono stati inaugurati lo spazio espositivo “Espace Gilbert” in cui sono esposti elementi dei grandi carri del passato, tra cui la ballerina di 13 metri che vinse nel 2004; e il piano terra del nuovo allestimento del Museo del Carnevale.

Inoltre nel 2021 il giorno di Martedì Grasso è stato inaugurato il nuovo Archivio Storico al secondo piano dell’area museale, dedicato alla conservazione dei documenti e dei bozzetti originali.

E dulcis in fundo (ma credetemi, è giusto un modo di dire :))

Nello stesso periodo del Carnevale uno dei principali eventi è anche il torneo giovanile di calcio “Coppa Carnevale”, chiamato anche Torneo di Viareggio.

Nato dalla sfida tra 2 bar e 4 società con una partecipazione di 10 squadre, è arrivato a essere un torneo a livello internazionale, dove Fiorentina e Milan sono le squadre con maggior trofei, con 8 ciascuna! ( Lo dico giusto per curiosità sportiva!)

Forse tutto questo lo sapevate già, o forse no, ma credo che il bello delle manifestazioni stia proprio nel “dietro le quinte” e direi che qui c’è un vero e proprio mondo che dura 365 giorni l’anno… da 150 anni!

Pubblicato il
6/02/2023