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Passaporto italiano: “via libera in 194 stati del mondo”

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Tra le nazioni che godono di passaporto “potente” spicca anche l’Italia che, recentemente, si è aggiudicata il primato come passaporto più efficace al mondo.

Secondo la classifica dell’Henley Passport Index, stilata dalla società Henley & Partners di Londra, il nostro passaporto consente di accedere senza specifici visti in 194 su 227 stati del mondo.

Al primo posto, insieme all’Italia, compaiono Francia, Germania, Giappone, Singapore e Spagna seguiti, in seconda posizione, da Finlandia, Svezia e Corea del Sud.

Per la prima volta dopo anni, i passaporti europei si trovano in testa alla classifica scavalcando le nazioni asiatiche, che avevano dominato nei precedenti anni.

I risultati emersi sono frutto di studi sulla base dei dati in possesso della Iata, l’Associazione del trasporto aereo internazionale, che stabilisce quali sono i passaporti che consentono più facilmente di entrare nei territori dei vari paesi.

Generalmente, sempre grazie agli studi della Henley & Partners, possiamo notare che nella maggior parte dei paesi europei si hanno delle minori restrizioni di accesso.

Restrizioni che tendono ad intensificarsi scendendo più a sud, trovando delle alte barriere in paesi come quelli dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), degli Asean (Associazione delle nazioni del Sud-Est Asiatico).

Le massime restrizioni le ritroviamo nell’Unione Africana, dove le barriere aperte non superano il 28%, anche a causa di limitazioni sanitarie.

Passaporto italiano: quali sono i Paesi in cui viene richiesto il visto

Nonostante il passaporto italiano sia il primo più potente al mondo, ci sono Paesi nei quali ancora c’è bisogno del visto, per potervi accedere.

Ecco quali sono:

Afghanistan, Algeria, Angola, Azerbaijan, Benin, Bhutan, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Costa d’Avorio, Cuba, Guinea Equatoriale, Eritrea, Etiopia, Ghana, Guinea, India, Kenya, Liberia, Libia, Mali, Nauru, Niger, Nigeria, Corea del Nord, Papua Nuova Guinea, Russia, Sud Sudan, Sudan, Siria, Turkmenistan, Uganda e Yemen.

Pubblicato il
30/01/2024